Se la soluzione a un problema complesso non arrivasse da una riunione fatta di slide e discussioni, ma da un tavolo coperto di mattoncini colorati? Sembra controintuitivo, eppure è esattamente il principio su cui si fonda la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®: un metodo strutturato che usa la costruzione di modelli in mattoncini per facilitare lo sviluppo di soft skill.
Dietro l’apparente semplicità dei mattoncini c’è una metodologia rigorosa, nata in ambito aziendale e oggi applicata in contesti sempre più ampi, dalla formazione professionale all’orientamento scolastico.
In questo articolo esploriamo cos’è il LEGO® SERIOUS PLAY®, su quali principi si basa, come funziona un workshop e come può essere applicato sia nella scuola che nelle aziende.
Che cos’è la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®
LEGO® SERIOUS PLAY® (LSP) è un metodo di facilitazione nato all’interno del Gruppo LEGO® come modalità innovativa per aiutare gruppi e organizzazioni a migliorare i propri processi di problem solving e decisionali. L’idea di fondo è tanto semplice quanto potente: le persone “pensano con le mani“.
Costruendo modelli tridimensionali con i mattoncini, i partecipanti attivano processi di apprendimento e si aprono a una nuova consapevolezza. Il metodo si basa su dinamiche creative ed esperienziali e su tecniche di facilitazione studiate per coinvolgere tutti.
Nel 2010 il Gruppo LEGO® ha compiuto una scelta significativa: ha reso la metodologia open source, pubblicandola sotto licenza Creative Commons. Questo ha permesso a facilitatori e formatori di tutto il mondo di adottarla e diffonderla, pur nel rispetto dei suoi principi fondamentali.
Le radici teoriche: dalla mano al pensiero
L’intuizione alla base del LSP affonda le radici in solide teorie pedagogiche. Maria Montessori, pioniera della pedagogia attiva, affermava che «la mano è lo strumento dell’intelligenza». Sulla stessa linea, il costruzionismo di Seymour Papert sostiene che «l’apprendimento avviene meglio quando costruisco qualcosa al di fuori di me».
Il LEGO® SERIOUS PLAY® traduce queste intuizioni in metodo: la costruzione di un oggetto fisico diventa il ponte che collega il pensiero astratto alla sua espressione concreta e condivisibile.
I principi che rendono efficace il metodo LEGO® SERIOUS PLAY®
Il LSP funziona perché si basa su alcuni principi precisi che creano le condizioni per un lavoro di gruppo autentico e produttivo.
Non esistono risposte sbagliate
Uno dei pilastri del metodo è che non c’è una risposta corretta: ogni partecipante ha un punto di vista e tutti sono validi. Ciò che conta non è quanto il modello “assomigli” a qualcosa, ma la storia che racconta e il significato che gli viene attribuito da chi lo ha costruito.
Si parla del modello, non della persona
Una regola fondamentale dell’etiquette LSP è che le domande e le osservazioni riguardano sempre il prodotto e il suo significato, mai la persona che lo ha realizzato. Questo crea un clima di sicurezza psicologica in cui tutti possono esprimersi senza timore di essere giudicati.
Questo meccanismo ha un effetto interessante: spersonalizza i problemi. Una criticità non viene attribuita a una persona, ma rappresentata in un modello che il gruppo può osservare e discutere con serenità.
Tutti partecipano, sempre
Nelle riunioni tradizionali chi conduce svolge gran parte del lavoro, mentre la partecipazione degli altri resta spesso marginale. Nella metodologia LEGO® SERIOUS PLAY® queste proporzioni si invertono: i partecipanti sono i protagonisti, artefici dei contenuti che vengono costruiti e condivisi.
Anche le criticità si esprimono “costruendo”
C’è un aspetto particolarmente prezioso del metodo: anche quando un partecipante vuole evidenziare una difficoltà o un punto debole, lo fa costruendo. Il messaggio trasmesso dall’atto stesso della costruzione è sempre positivo e produttivo. Il metodo affronta i problemi attraverso una metafora di elevata positività: l’azione del costruire.
Il ruolo del facilitatore
Un laboratorio con il metodo LEGO® SERIOUS PLAY® non è un’attività che si improvvisa. Il suo cuore è il facilitatore, una figura formata il cui compito è garantire che il workshop si svolga secondo le regole e in un clima cooperativo e sereno.
Il facilitatore guida i partecipanti all’interno di un “flusso di apprendimento” mantenendo sempre un equilibrio tra sfide e competenze. Se la sfida è troppo difficile, genera frustrazione; se è troppo banale, genera noia. In entrambi i casi il risultato è il distacco: il facilitatore lavora proprio per mantenere costantemente coinvolgimento e benessere.
Un dettaglio importante: le regole sono garantite da un terzo neutrale, il facilitatore, e valgono per tutti allo stesso modo. Non c’è un leader che impone la propria visione. Questo crea un clima di lavoro profondamente democratico, in cui ogni voce ha lo stesso peso.
Come funziona un workshop: le quattro fasi
Un percorso LEGO® SERIOUS PLAY® si articola in quattro fasi fondamentali, o core steps:
- La sfida: il facilitatore lancia una domanda o un problema da affrontare e stabilisce il tempo per costruire. La sfida è personale: ciascuno risponderà con il proprio modello
- La costruzione: i partecipanti costruiscono il proprio modello in mattoncini. Si parte dal prendere dimestichezza con i pezzi, si impara a usare le metafore e si arriva a costruire modelli personali che rispondono alla sfida
- La condivisione: ogni partecipante racconta la storia del proprio prodotto e ascolta quella degli altri. È il momento in cui i significati individuali diventano patrimonio del gruppo
- La riflessione: attraverso domande e feedback sui modelli costruiti, i partecipanti rielaborano l’esperienza ed emergono con nuovi significati e nuove consapevolezze
Un principio guida tutto il processo: «pensa con le tue mani». Se non sai cosa costruire, spesso è meglio iniziare semplicemente a costruire, saranno le mani a guidare il pensiero. E un altro: «ascolta con i tuoi occhi», ovvero osserva i modelli condivisi per cogliere anche più di quanto le parole riescano a esprimere.
LEGO® SERIOUS PLAY® in azienda
Il contesto per cui il metodo è nato è proprio quello aziendale: il business e lo sviluppo di prodotti e servizi. Ed è qui che il LSP ha dimostrato la sua efficacia su una grande varietà di temi.
Quando usarlo
LEGO® SERIOUS PLAY® è particolarmente potente in azienda per:
- Costruzione di strategia e visione condivisa: rendere visibile e tangibile dove l’organizzazione vuole andare, allineando il team attorno a una direzione comune
- Team building e dinamiche di gruppo: il metodo aiuta i membri di un team a comprendere meglio il “perimetro” in cui opera ciascun collega e le complessità che lo caratterizzano
- Problem solving e processi decisionali: affrontare problemi complessi in modo creativo, facendo emergere prospettive che in una discussione tradizionale resterebbero inespresse
- Sviluppo di prodotti e servizi: prototipare idee e scenari in modo rapido e collaborativo
Perché funziona nei team
Il linguaggio della costruzione crea una “grammatica condivisa” che rafforza il gruppo. Il linguaggio metaforico e lo storytelling abbassano le barriere comunicative, portando tutti allo stesso livello e offrendo, soprattutto alle persone più riservate, una modalità di espressione nuova, spesso più vicina alla loro sensibilità.Questo lo rende un complemento naturale ad altre metodologie esperienziali già esplorate sul blog di Idiaxis, come il Design Thinking e il Project Based Learning: tutti approcci che mettono le persone al centro e trasformano la teoria in azione concreta.
LEGO® SERIOUS PLAY® a scuola e nell’orientamento
Sebbene la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY® sia nata all’interno del LEGO® Group, i suoi principi open source hanno ispirato adattamenti efficaci anche in ambito educativo, in particolare nell’orientamento di carriera e nello sviluppo professionale.
Una risposta a un problema reale
Questo approccio risponde a un’esigenza concreta: la difficoltà degli studenti e delle persone in transizione professionale a elaborare una chiara visione del proprio futuro lavorativo. Molte persone faticano a focalizzare le proprie attitudini e competenze, limitandosi a replicare percorsi predefiniti o descrizioni standardizzate.
Per affrontare questa sfida in contesti inclusivi, il progetto europeo Erasmus+ denominato IP4J (Innovative and Practical training for low-skilled and migrants Jobs) ha sviluppato e validato un apposito Toolkit di Orientamento e Guida basato sull’uso dei materiali e della metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®. Questo strumento è stato creato per supportare i soggetti vulnerabili e i giovani nell’esplorazione attiva delle proprie potenzialità.
In questo modo i partecipanti riescono a concretizzare le proprie competenze trasversali e le proprie aspettative di carriera: la visualizzazione tridimensionale consente di strutturare una pianificazione autentica e personale, che non viene imposta o suggerita dall’orientatore, ma emerge direttamente dalle mani dei partecipanti.
Come si applica
L’approccio segue le stesse quattro fasi del metodo originale, ma con una finalità diversa: la sfida diventa la costruzione di una chiara visione e autoconsapevolezza del proprio percorso professionale. Attraverso la costruzione, la condivisione e la riflessione, guidate da un facilitatore formato con domande potenti e sfidanti, i partecipanti acquisiscono consapevolezza rispetto al proprio sviluppo professionale.
Il valore educativo
In ambito scolastico, il metodo sviluppa competenze trasversali preziose: capacità di esprimere il proprio pensiero, ascolto reciproco, collaborazione e autoconsapevolezza. E lo fa in un clima sereno e inclusivo, dove anche gli studenti più timidi trovano una voce.
Cosa serve per un workshop efficace
Per portare LEGO® SERIOUS PLAY® in un contesto formativo o aziendale servono alcuni elementi:
- I mattoncini giusti: si utilizzano set specifici, come lo Starter Kit LEGO® SERIOUS PLAY®, integrati con mattoncini vari per ampliare le possibilità costruttive
- Un facilitatore esperto: è l’elemento più importante; poiché il metodo si fonda sul ruolo del facilitatore, è fortemente consigliato avvalersi di professionisti formati sulla metodologia
- Obiettivi chiari: come per ogni metodologia esperienziale, la definizione degli obiettivi è essenziale e deve precedere la scelta delle attività
- Le regole condivise: puntualità, telefoni silenziati, fiducia nelle proprie mani, sospensione del giudizio. Piccole regole che creano le condizioni per un lavoro autentico
Conclusione
LEGO® SERIOUS PLAY® è una metodologia rigorosa che sfrutta un meccanismo profondamente umano, il legame tra il fare con le mani e il pensare, per sbloccare creatività, facilitare la comunicazione e costruire consapevolezza condivisa.
A scuola e nell’orientamento aiuta le persone a dare forma a una visione del proprio futuro. In azienda allinea i team e trasforma i problemi in occasioni di costruzione collettiva.
Idiaxis offre workshop di sviluppo strategico e formativo utilizzando la metodologia e i materiali LEGO® SERIOUS PLAY®, sia per le scuole che per le organizzazioni, per trasformare l’apprendimento in un’esperienza attiva, coinvolgente e capace di lasciare il segno.
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LEGO, SERIOUS PLAY, IMAGINOPEDIA, il logo LEGO, la Minifigure e le configurazioni dei Mattoncini e dei Bottoncini (Brick and Knob configurations) sono marchi registrati di proprietà del LEGO Group.
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